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23/4/2007 - COERENZA, COSTANZA, PAZIENZA: CARATTERISTICHE FONDAMENTALI NELLA RIABIITAZIONE COMPORTAMENTALE

Ora se penso ai problemi di Peter sorrido, ma all'inizio è stata dura... Dura perchè non volevo nemmeno crederci. Bastava poco, appena Peter percepiva la presenza di altri cani andava fuori di testa e diventava ingestibile.

Andava in aggressività anche nei confronti di immagini di cani appese alle pareti!!!!

Dopo aver tentato varie strade senza nessun tipo di risultato abbiamo portato Peter da Alexa Capra che dopo averci dedicato più di mezza giornata ci ha dato una serie di preziosi suggerimenti e il numero di telefono di Emanuela e così abbiamo "scoperto" Cinofiliamo.
Forse vale la pena ricordare che Peter non poteva di certo andare nel campo di addestramento di Cinofiliamo e che dovevamo cominciare a lavorare in un posto tranquillo... e così siamo finiti a far lezione nel parcheggio dell'obitorio.

Peter tirava come un matto, usciva dalla macchina come un guerriero e bastava l'odore di cane molto distante portato dal vento per diventare ingestibile, in quel periodo tirava così forte da rendere ovali i grossi cerchi inox del collare a strozzo.
Emanuela con grande pazienza ha cominciato a lavorare con noi. Lavoravamo molto sull'attenzione, con il Clicker. Ho capito subito che per Peter era la strada giusta.
Emanuela ha capito che dovevamo lavorare con gran calma. Abbiamo cambiato sistema, io lavoravo solo con Peter e poi due volte al mese lavoravamo con Emanuela.
Il sistema lento andava meglio. Io lavoravo solo se Peter era tranquillo. Inizialmente avevo a disposizione pochissimo tempo, secondi... poi gradualmente quel tempo è aumentato. Dopo qualche mese di lavoro avevamo acquisito maggior sicurezza. Il guinzaglio da corto e teso era diventato più lungo e allentato e Peter cominciava a tirare meno.
Per parecchi mesi abbiamo lavorato sul disimpegno. Siamo arrivati al punto che quando stava per andare in crisi perchè percepiva la presenza di un cane io tiravo fuori clicker e bocconcini e partivo con gli esercizi, Peter cominciava a lavorare e si toglieva da solo da quella situazione di stress.

Abbiamo anche cercato di gestire le situazioni estreme trasformandole in sessioni di lavoro. Ad esempio alcune volte ci è capitato di avere un cane libero vicinissimo. Ho cercato di rimanere il più possibile tranquillo, a non tirare il guinzaglio per togliere da quella situazione Peter, ad aspettare immobile che sia lui a dare un segnale di disimpegno per poi chiamarlo e andarcene via senza tirare mai il guinzaglio.
Forse è stato quando ho imparato a non tirare quel guinzaglio che ho capito cos'è il metodo gentile. Prima eravamo spesso in conflitto. Peter tirava e io di conseguenza tiravo nella direzione opposta. E' stato bello e emozionante quando sono riuscito a mollare la tensione protettiva che avevo nel mio braccio e a prender atto che anche Peter aveva allentato la tensione. Ho cominciato a capire che se un cane ha dei problemi non puoi costringerlo a superarli. Devi cercare con lui una strada nuova fatta di cose belle e positive da percorrere insieme. Aiutarlo a stare meglio e successivamente e gradualmente a migliorare insieme a te. Non trascinarlo via appeso al guinzaglio ma dargli la possibilità di capire e di scegliere il comportamento giusto.

Non ho mai voluto accettare che il mio cane finisse in un box o soppresso perchè ingestibile. Ho lavorato con pazienza e tenacia, con risultati a volte così piccoli che nemmeno io riuscivo ad apprezzarli, ma per Emanuela erano segnali chiari di miglioramento. Un percorso lungo nel tempo ma che ha cambiato la qualità della mia vita e quella di Peter.

Ora quando incontriamo un cane basta che io dica a Peter "andiamo" e ci allontaniamo, si gira un paio di volte ma poi viene via senza problemi. Non tira e cammina al passo, nella giusta posizione e con il giusto movimento. Qualche volta andiamo anche al bar, due anni fa sarebbe stato impossibile.

Sono dell'idea che con la coercizione non si ottiene molto. I metodi cinofili gentili e basati sul rinforzo positivo sono la strada corretta.
Pensavo che i metodi "gentili" potevano esser adatti solo per l'educazione di cani senza problemi. Ora sono del parere che non esiste un metodo migliore per il recupero di cani con problemi comportamentali. Lo so per diretta esperienza e per aver visto i progressi di altri cani in Cinofiliamo.
Anzi l'incontro con altri proprietari con problemi simili a quelli di Peter in Cinofiliamo, per sorridere insieme dei nostri "guai" e per apprezzare i progressi dei nostri cani mi ha dato maggior sicurezza e la voglia di andare avanti con entusiasmo.

Ma la cosa più importante e che a Peter lavorare con il CT in rinforzo positivo piace.

Senza le vostre indicazioni io e Peter avremmo sicuramente avuto "una vita pericolosa e piena di guai".




12 gennaio 2007 - MUOVI DOG TERAPIA (autore Staff)

La nostra idea iniziale era di creare un qualcosa che facesse divertire e giocare assieme cani e padroni, abbiamo così iniziato a progettare e poi creare il MUOVI DOG, una disciplina sportiva ma non competitiva il cui scopo era proprio quello di far muovere i cani seguendo dei percorsi molto simili a quelli dell’agility ma senza “forzarli” e soprattutto rispettando sempre le necessità fisiche del nostro amico a quattro zampe.
Naturalmente come tutte le cose belle ma sconosciute all’inizio il corso è partito un po’ in sordina, pionieri del campo furono la mitica Paola con il suo scatenato Oliver che trascinò con se anche il marito Luca con Nikita , raggiunti subito da Karla con le sue pazze cinesine Finny e Mary.

Non ci volle molto per capire che questa nostra idea stava avendo un successo incredibile, oltre a far divertire un sacco i cani e i conduttori, stava, ad ogni incontro, rafforzando eccezionalmente il rapporto tra i due: i cani imparavano a concentrarsi sul conduttore e a seguirne i movimenti e le indicazioni, felici di lavorare in assoluta libertà, il conduttore d’altra parte, imparava a conoscere al meglio il proprio cane, a capirne le intenzioni, ad assecondarlo o fermarlo a seconda della necessità del percorso.

In breve tempo il MUOVI DOG è riuscito a conquistare tutti: aumentando la grinta e la fiducia dei cani più timidi e insegnando ad esibire tantissimo autocontrollo e concentrazione ai cani più esuberanti.
Anche i cani un po’ più difficili ben presto hanno imparato a rilassarsi, sicuri di poter “risolvere” al meglio ogni situazione così da aumentare ancora di più la propria autostima.

Naturalmente la parola d’ordine del MUOVI DOG è DIVERTIMENTO: non importa se non riusciamo a fare oggi un nuovo attrezzo lo riproveremo domani.

I ragazzi che si divertono con noi adesso sono numerosissimi e le soddisfazioni non mancano mai, ogni lezione ci entusiasma di più e ci rende fiere di quello che abbiamo fatto.

Insomma ci piace pensare ad una nuova MUOVI DOG TERAPIA!!!

Attualmente consigliamo il MUOVI DOG anche per migliorare la gestione di quei cani che hanno problemi di aggressività conspecifica.